domenica, febbraio 17, 2008

Schiavo del potere?

Schiavo del potere?
di Vilhelm Konnander

Durante la sua conferenza stampa annuale il presidente russo Vladimir Putin ha rivelato di non avere mai avuto la tentazione di correre per un terzo mandato. Fin dall'inizio aveva deciso che non avrebbe mai violato la costituzione russa, che fissa a due il numero massimo di mandati presidenziali consecutivi.
Come sempre a questa pseudo-notizia è stato dato grande risalto nei commenti dei media internazionali sulla conferenza stampa. Come si è già detto, il Cremlino è riuscito a tener vive per anni le speculazioni su un potenziale terzo mandato di Putin, e i media sono stati ben felici di esser presi all'amo. Il fatto che giornalisti non siano stati capaci di credere a Putin quando ha datto la sua parola testimonia il successo dei politecnologi nel manipolare ugualmente bene i media russi e quelli occidentali. Dovrebbe anche rappresentare un monito per l'opinione pubblica mondiale, che corre il rischio di essere ingannata a causa della parzialità e della miopia dei media internazionali a proposito della Russia.

Alla conferenza stampa Putin ha affermato: "In tutti questi anni ho faticato come uno schiavo nelle galere da mattina a sera, e l'ho fatto mettendoci tutte le mie forze". Molto probabilmente questa affermazione è del tutto sincera, ed è anche in linea con ciò che Putin ha ripetuto in passato. La gente del Cremlino, inoltre, non ha fatto mistero del fatto che il presidente russo negli ultimi anni era molto stanco e sentiva il peso dei propri doveri. Dunque nel caso di Putin essere schiavo del potere non significa avere una fissazione per il potere, ma essere schiavo dei propri doveri. Eppure i media non sono riusciti a capirlo.

A volte è spaventoso accorgersi di come sia mediocre la conoscenza della Russia che possiedono i giornalisti occidentali, che continuano a non capire neanche i fatti fondamentali. Per esempio, lo scorso martedì la BBC si è occupata dell'incontro tra il presidente ucraino Jušenko e Putin a Mosca. Con malcelata indignazione, il giornalista così commentava la prevista partecipazione di Putin alla conferenza della NATO che si terrà in aprile a Bucarest: "Putin non sarà più presidente della Russia, in aprile. Le elezioni per il suo successore si terranno il prossimo mese". Si suggerisce così che Putin e la sua cricca non sanno quando si concluderà il suo mandato presidenziale o che se ne fregano, visto che le cose non cambieranno comunque. Be', ho una notizia per la BBC: il secondo mandato di Putin è cominciato nel maggio del 2004, il che significa che ha il diritto costituzionale di restare in carica per gli interi quattro anni del suo mandato, cioè fino a maggio di quest'anno. Che Putin intenda esercitare i propri poteri presidenziali al massimo e fino all'ultimo minuto è chiaro anche dalle sue dichiarazioni. Eppure, non si può fare a meno di rammaricarsi quando neanche la BBC riesce a interpretare correttamente alcuni fatti basilari.

Il rischio è che si perda un'informazione buona e oggettiva sugli sviluppi in Russia. Mentre la situazione sta diventando sempre più grave e complessa in molti campi della politica e della società, l'informazione giornalistica si fa sempre più tendenziosa e incline ai pregiudizi. Più le cose peggiorano, più c'è bisogno di integrità e professionalità. Altrimenti non solo l'opinione pubblica verrà tratta in inganno, ma perfino i leader mondiali potrebbero finire per basare le proprie decisioni in merito alla Russia su una cattiva informazione o immagini fuorvianti. Riuscire a capire i fatti fondamentali contribuirebbe a cambiare le proprie valutazioni e riuscire meglio ad affrontare le sfide future. Queste sfide sono grandi, e la più grande consiste nel fare i conti con il mito della Russia come grande potenza riemergente. Ma finché non riusciremo a vedere la realtà per quello che è, e finché non sfidiamo i nostri stessi pregiudizi, continueremo a vivere in un mondo di illusioni sulla Russia.

Link: http://vilhelmkonnander.blogspot.com/2008/02/slave-for-power.html

Nessun commento: