venerdì, agosto 08, 2008

Alcune considerazioni su Russia e Ossezia Meridionale

[nota: vorrei continuare a seguire la situazione in Ossezia Meridionale, che rischia di perdersi nel clima dei Giochi Olimpici. Comincio con la traduzione di un post di Winthrop360, un ottimo blog di analisi sulla Russia. In questo caso si tratta praticamente di appunti sparsi, che però offrono qualche utile spunto di riflessione. Nei prossimi giorni mi auguro di trovare alttri commenti interessanti, che tradurrò. Come pezzo introduttivo, consiglio il sempre ottimo Carlo Benedetti (storico inviato in URSS ed esperto di Russia e "conflitti congelati") su altrenotizie].

Alcune considerazioni su Georgia e Ossezia Meridionale.

- Le mosse della leadership georgiana sanno di vigliaccheria. Mikhail Saakashvili annuncia un cessate il fuoco alla televisione e minuti dopo le truppe georgiane cominciano a invadere la provincia. Ma allora?

- E questo alla vigilia delle Olimpiadi.

[...]

- Il petrolio BTC. Il famoso Baku-Tbilisi-Ceyhan è stato fatto saltare in Turchia all'inizio della settimana e il suo gestore, BP, lo ha chiuso per riparazioni. Per coincidenza, la tratta georgiana dell'oleodotto è piena di petrolio: petrolio che fondamentalmente non ha un posto dove andare (guarda caso). Penso, con un buon grado di sicurezza, che la Georgia attingerà al petrolio BTC in territorio georgiano invocando un'"emergenza". Questo farà infuriare l'Azerbaijan e potrebbe nuocere al futuro progetto comune di bypassare la Russia con gli oleodotti.

- L'uso nelle dichiarazioni ufficiali di termini americani brevettati come "libertà" e "ordine costituzionale" da parte della leadership georgiana aumenta la possibilità che il dipartimento pubbliche relazioni riceva assistenza ufficiale o informale dagli americani.

- E poi, cos'hanno tutti questi alleati americani che dichiarano guerra e passano all'offensiva? Etiopia. Colombia. Separatisti cinesi. Adesso la Georgia.

- Se la Russia imponesse un bell'embargo alla Georgia, includendo le esportazioni energetiche, potrebbe essere una buona idea. Potrebbe farlo anche l'Azerbaijan.

- Intervento della SCO (Shanghai Cooperation Organization)? Improbabile (quell'alleanza non è ancora orientata in questa direzione)

- La Georgia cacciata dalla Comunità degli Stati Indipendenti? Penso sia probabile.

- Notando l'ambiguità dei georgiani, sono sempre più portata a pensare che abbiano avuto a che fare con la morte di Badri Patarkatsishvili.

- La Lituania aprirà un secondo fronte? Be', suona un po' ridicolo, ma se dev'esserci un secondo fronte è probabile che ad aprirlo sia la Lituania, magari alleandosi con Polonia ed Estonia. Potrebbe prendere di mira Kaliningrad costringendo la Russia a rispondere asimmetricamente. Anche se tutti e tre i paesi fanno parte della NATO, non penso che la NATO interverrà.

- L'obiettivo della Russia adesso è questo: via le truppe georgiane dall'Ossezia Meridionale. Potrebbero volerci giorni, o mesi.

- Si comincia una guerra o per disperazione o per convenienza. In questo caso la Georgia è disperata e pensa che si sia aperta una finestra di opportunità (la disponibilità del petrolio BTC e la distrazione offerta dai Giochi Olimpici).

- Ed è governata da un folle.

Ciò detto, penso che la presidenza di Saakashvili stia vacillando, e non mi sorprenderebbe se fosse rapidamente deposto.

Originale: winthrop360

Post originale pubblicato l'8 agosto 2008

Nessun commento: