lunedì, agosto 25, 2008

Full Spectrum Dominance

Full spectrum dominance

traduzione di Andrej Andreevič

Pepe Escobar: benvenuti nella nuova guerra fredda





Pepe Escobar, analista: Cos'è successo alla battaglia contro al-Qaeda e l'islam radicale? Quella è storia vecchia. Benvenuti nella nuova guerra fredda.

Mikhail Gorbačëv, ex presidente dell'Unione Sovietica (voce dell'interprete): Penso che i segni di una nuova guerra fredda siano presenti, ma abbiamo ancora tempo per evitarla.

Escobar: In questi ultimi giorni il Golfo Persico è diventato un'attrazione secondaria. Escono di scena il cattivo Iran e il fantasma al-Qaeda; entra la nuova versione dell'Impero del Male russo, una superpotenza reale con tanto di armi nucleari. Per anni l'establishment statunitense ha esultato per la fine della guerra fredda e trattato la Russia come la Germania di Weimar. Nel febbraio 1990 Bush senior e il suo segretario di stato, James Baker, promisero a Michail Gorbačëv che la NATO non si sarebbe espansa ad est. Così scrisse Gorbačëv quando Clinton cominciò a spingere a est la NATO: "La questione non è solo se i cechi, gli ungheresi e i polacchi si uniranno alla NATO. Il problema è più serio: il rifiuto di una strategia per un nuovo, comune sistema europeo deciso da me e tutti i leader europei quando abbiamo messo fine alla guerra fredda... Mi sento tradito dall'Occidente. L'opportunità da noi colta per il bene della pace è andata perduta. L'intera idea di un nuovo ordine mondiale è stata completamente abbandonata" (Michail Gorbačëv, citato in Hang Separately, di Leon V. Sigal, 2000).

Dunque ovviamente Gorbačëv nel suo articolo pubblicato sul Washington Post ha centrato perfettamente quello che è successo in Georgia: "Dichiarando il Caucaso, una regione lontana migliaia di chilometri dal continente americano, una sfera di 'interesse nazionale', gli Stati Uniti hanno fatto un grave passo falso". Sei nazioni del Patto di Varsavia e tre ex repubbliche sovietiche ora fanno parte della NATO. Bush, Cheney e McCain vogliono fortemente che Ucraina e Georgia entrino nella NATO. Ora, immaginate se Mosca avesse fatto entrare l'Europa occidentale nel patto di Varsavia, costruito basi militari in Messico e America Centrale, posizionato un sistema missilistico di difesa a Cuba e costruito un oleodotto assieme alla Cina per trasportare petrolio venezuelano e messicano in un porto sul Pacifico e da lì in Asia, e tutto questo tagliando fuori gli Stati Uniti. È esattamente così che gli Stati Uniti hanno trattato la Russia. Ed è proprio questo che l'establishment americano vuole. Il principale consigliere di politica estera di John McCain è il falco ultraconservatore Randy Scheunemann, fino a poco tempo fa lobbista per la Georgia e inoltre personaggio chiave nella fabbricazione di intelligence fasulla per la guerra in Iraq. Robert Scheer di truthdig.com ha avanzato la possibilità che quest'ultima guerra sia stata iniziata dalla Georgia per fare emergere McCain, cosa che effettivamente è successa. Mentre McCain stava praticamente dichiarando guerra alla Russia...

(Inizio del filmato)

Senatore John McCain, candidato presidenziale USA: Oggi siamo tutti georgiani.

(Fine del filmato)

Escobar: ... Obama stava facendo surf alle Hawaii. Scheunemann, il lobbista che ha consigliato il suo caro amico Saakashvili, ha poi consigliato McCain su come demonizzare la Russia. Zbigniew Brzezinski è un falco neoliberal, consigliere politico informale di Barack Obama. Henry Kissinger, altro realista, consiglia McCain. È stato Brzezinski, il grande guerriero della Guerra Fredda (è un polacco russofobo fanatico, già consigliere di politica estera di Jimmy Carter), ad attirare i russi in Afghanistan nel 1979. A Brzezinski sarebbe piaciuto che la Georgia fosse diventata un nuovo Afghanistan. La dottrina Brzezinski è tutta contenuta in questo libro, The Grand Chessboard, pubblicato nel 1997. Il punto centrale del suo ragionamento è che l'Eurasia è la preda finale. Per controllare l'Eurasia, bisogna controllare i cosiddetti "Balcani Eurasiatici", dove si trova proprio la Georgia. A pagina 125 dell'edizione americana del suo libro, Brzezinski scrive: "... i Balcani Eurasiatici sono infinitamente più importanti come potenziale preda economica: nella regione c'è un'enorme concentrazione di riserve di gas naturale e petrolio, oltre a importanti minerali, tra cui l'oro". Ma l'argomento decisivo è nell'introduzione del libro, dove dice "È imperativo che non emerga nessun concorrente eurasiatico capace di dominare l'Eurasia e quindi di sfidare l'America". McCain, nei suoi discorsi, collega la Georgia all'Afghanistan: questo è puro stile Brzezinski. Ma è stato Brzezinski stesso, in un'intervista a un settimanale tedesco, a paragonare Putin a Hitler. Nel frattempo, dall'altra parte, l'ex segretario di stato Madeleine Albright, migrata dalla cerchia di Hillary Clinton a quella di Obama, ha ripetuto più volte lo stesso messaggio.

(Inizia il filmato)

Madeleine Albright: Penso sia importante spiegare direttamente ai russi che questo è un comportamento inaccettabile.
##
Madeleine Albright, NPR, 14 agosto 2008: Dobbiamo far sapere direttamente ai russi che consideriamo questo loro comportamento inaccettabile nel XXI secolo.

(Fine del filmato)

Escobar: Un momento: non era stato McCain a dirlo?

(Inizia il filmato)

McCain: Ma nel XXI secolo le nazioni non invadono altre nazioni.

(Fine del filmato)

Escobar: Sempre nel campo di Obama, l'ambasciatore Richard Holbrooke, che nella cerchia clintoniana ha avuto un ruolo cruciale nella frammentazione dei Balcani negli anni '90, distribuiva informazioni false.

(Inizia il filmato)

Richard Holbrooke, ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite: I russi stavano fornendo finanziamenti e supporto ai separatisti osseti, che a loro volta provocavano i georgiani. I russi hanno deliberatamente causato tutto questo e hanno fatto in modo che accadesse durante le Olimpiadi.

(Fine del filmato)

Escobar: Il conservatore realista Pat Buchanan e il sito di analisi geopolitica stratfor.com hanno ammesso che, in realtà, sono stati i georgiani a far coincidere la cosa con le Olimpiadi.

"Perché i georgiani hanno scelto di invadere l'Ossezia del sud la notte di giovedì?... La mossa georgiana è stata premeditata... è molto difficile immaginare che i georgiani abbiano lanciato il loro attacco contro la volontà degli Stati Uniti".

Escobar: Pochi giorni dopo, mentre tutti guardavano le Olimpiadi, gli Stati Uniti e la Polonia firmavano un accordo per dispiegare dei missili intercettori statunitensi in Polonia, il peggiore allarme rosso nucleare dai tempi della crisi dei missili a Cuba del 1962. Se Obama diventasse presidente, fermerebbe simili provocazioni statunitensi e NATO? No, se continua a fare ciò che sta facendo, cioè ascoltare Brzezinski. Ed è una cosa di famiglia: suo figlio, Ian Brzezinski, è l'attuale vice assistente segretario della difesa per gli affari europei e della NATO. La sfera di cristallo di Brzezinski ha inoltre indovinato cosa sarebbe avvenuto in Georgia. Lo scorso giugno, durante un audizione al senato USA, Brzezinski ha detto che "La Russia sta cercando di destabilizzare la Georgia per prendere controllo dell'oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan, il BTC". Ha dimenticato di dire di avere "venduto" personalmente il BTC a Baku nel 1995: è una sua creatura. Ma così ha espresso chiaramente la strategia statunitense: spingere per la costruzione di un oleodotto attraverso l'Asia Centrale, attraverso l'Afghanistan verso sud, cosa che espanderà al massimo l'accesso mondiale ai mercati dell'Asia Centrale. Quindi il motto neo-conservatore "La Russia deve essere punita" e quello neo-liberale realista condiviso dal Dipartimento di Stato "La Russia deve essere isolata, specialmente in Eurasia", in un certo senso si sovrappongono. Per Brzezinski, Holbrooke e Albright, i cosiddetti realisti, si tratta di dominazione totale sull'Eurasia così come è stata teorizzata da Brzezinski. Ed è qui che McCain e Obama sono in sintonia. Questo piano di accerchiamento strategico della Russia non può funzionare in alcun modo. San Pietroburgo è a soli 96 chilometri dalla NATO: l'Estonia è un membro dell'alleanza. La contromossa di Putin sta nel ristabilire la sfera russa di influenza nell'ex Unione Sovietica. Nessuno ha fatto attenzione al suo importante discorso a Monaco lo scorso anno? McCain era lì. Robert Gates, segretario della difesa statunitense, ex cremlinologo, era lì anche lui. Putin ha detto che la Russia non avrebbe più accettato il superpotere americano. Putin ha detto: "Che cos'è un mondo unipolare? Si riferisce ad un solo tipo di situazione, un centro d'autorità, un centro di forza, un centro dove si prendono decisioni. È un mondo dove c'è un solo capo, un sovrano. Questo è pernicioso... inaccettabile... impossibile". Quindi questa è una guerra tra imperi? Sì, lo è. La Russia è stata un impero sovra-etnico per secoli. Non si tratta qui di Georgia e Ossezia meridionale: si tratta di pressioni statunitensi per spingere la NATO e la difesa missilistica verso i confini russi, una minaccia suprema alla sicurezza nazionale russa.

(Inizia il filmato)

Gorbačëv: Gli Stati Uniti non dovrebbero pensare che il loro tentativo di risolvere militarmente ogni questione funzionerà.

(Fine del filmato)

Escobar: Ma gli Stati Uniti rinunceranno al controllo brzezinskiano sull'Eurasia, che è anche il progetto della guerra al terrore? È improbabile. McCain e Obama sono sulla stessa lunghezza d'onda. Quello che l'establishment vuole, indipendentemente da chi sarà eletto a novembre, è ancora il dominio assoluto.

Tradotto da Andrej Andreevič per Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica. Questi articoli sono liberamente riproducibili, a condizione di rispettarne l'integrità e di menzionarne gli autori e la fonte.

Nessun commento: