martedì, agosto 19, 2008

I link di oggi (in aggiornamento)

Durante una conferenza stampa a Mosca il vice capo di stato maggiore delle forze armate russe, Anatolij Nogovicyn, ha detto ai giornalisti che l'ambasciatore degli Stati Uniti in Russia concorda sulla ricostruzione russa dei fatti avvenuti in Ossezia del Sud (secondo la quale la decisione di far entrare l'esercito russo nell'Ossezia del Sud è stata presa dopo l'uccisione dei primi peacekeeper da parte dei georgiani).
Link (RUS)

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Mosca accusa la Serbia di aver venduto armi (kalashnikov prodotti dalla Zastava) alla Georgia. La Serbia nega e dice che magari sono state Bosnia e Croazia.
In un post scritto una settimana fa ricordavamo che il ministero della Difesa della Federazione Russa ha pubblicato un file in cui sono elencati tutti i paesi che forniscono armi, addestramento o finanziamenti alla Georgia. Si tratta di un documento dettagliato che specifica anche di quale genere di fornitura si tratta.
I paesi sono:
Stati Uniti, Gran Bretagna, Belgio, Bulgaria, Ungheria, Grecia, Lituania, Lettonia, Turchia, Francia, Repubblica Ceca, Estonia. E questo per quanto riguarda la NATO.
Altri paesi: Israele
, Bosnia-Herzegovina, Ucraina ed, effettivamente, Serbia (per lo più proiettili, però). Il file .doc, in russo, è scaricabile qui.

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Su Asia Times Richard Garagosian ricostruisce le fasi del conflitto e analizza gli errori tattici della Georgia (in particolare l'aver trascurato l'importanza strategica e la vulnerabilità del tunnel di Roki, unico affidabile collegamento dell'Ossezia del Sud con l'esterno). Errori tattici che attribuisce a due fattori-chiave: eccessiva fiducia nelle poprie possibilità e sottovalutazione della reazione russa. Molto interessante l'analisi di quest'ultima.
Link

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Come, secondo M. K. Bhadrakumar, la Cina si aspetta di guadagnare vantaggi dalla guerra nel Caucaso. Analisi al solito ampia e dettagliata del diplomatico indiano, che prende in considerazione la posizione dell'Europa e le pressioni degli Stati Uniti (senza dimenticare i missili in Polonia) per poi ricordare come la Cina abbia preso cautamente le distanze dalla Russia (non figurando tra i paesi con cui la Russia è stata in contatto negli ultimi dieci giorni).
Intanto nelle mosse degli Stati Uniti è già possibile individuare un approccio differenziato a Russia e Cina. Per quanto riguarda quest'ultima, "Come grande consumatrice di energia, la Cina in questo momento trarrebbe un enorme vantaggio dalla comparsa di un altro Muro di Berlino nei rapporti tra Russia ed Europa".
[sintesi sbrigativa, intendo tradurlo]

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La Russia gioca a scacchi, l'America a Monopoli, scrive Spengler su Asia Times:
"Nel gioco da tavolo Monopoli si vince piazzando il maggior numero di alberghi possibile sui quadratini. Sostituite le basi militari agli alberghi e avete la summa del pensiero strategico americano", mentre "gli scacchisti pensano in termini di interazioni tra i pezzi sulla scacchiera: la quelli periferici si uniscono per controllare il centro e preparare un eventuale attacco contro l'avversario del re".
[in questi giorni le metafore scacchistiche* si sprecano; comunque l'articolo è interessante per come descrive le percezioni dell'altro di Russia e America e riassume le motivazioni di alcuni "interessi vitali" per la Russia e descrive il processo di russificazione.
*brutto periodo per rimettersi a leggere Nabokov. Lo so]

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Il consiglio di lettura del giorno è ancora Benedetti, che ricorda come "mentre le diplomazie sono al lavoro per calmare il teatro caucasico si stia riaprendo la pagina abkhaza".

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