domenica, agosto 17, 2008

Il punto di oggi

Facendo un po' il punto sulle analisi e i commenti tradotti e riassunti nei giorni passati cominciano ormai a delinearsi alcune tendenze ben riconoscibili: i giudizi su chi abbia vinto la guerra di propaganda e dei media; la valutazione del conflitto in contesti più ampi (l'allargamento della NATO, l'espansionismo statunitense, l'indipendenza del Kosovo, lo scudo antimissile in Europa dell'Est, la sensazione di accerchiamento della Russia da un lato e la percezione di una sua rinnovata aggressività all'altro, le sfere di influenza geopolitica ed economica, la politica energetica, e così via); le posizioni sulla Russia dei due candidati alla presidenza degli Stati Uniti (qui l'analisi del conflitto tende spesso a un approccio binario e alquanto semplificato, e serve più che altro da cartina di tornasole per verificare quale dei due candidati americani sia più uguale all'altro); la nuova Guerra Fredda.
Nei primi giorni le tendenze russofobe dei mezzi di informazione a grande diffusione, soprattutto anglo-americani, sono state schiaccianti. Poi si sono fatte strada analisi più complesse e approfondite.
In rete, manco a dirlo, continua la battaglia a colpi di video, fotografie e notizie più o meno smentite o smentibili. Di questo continueremo a occuparci meno, per questioni di tempo e di energie e soprattutto perché la sostanza è troppo volatile.
La parte più interessante e stimolante, data l'impostazione di questo blog (che si propone soprattutto di tradurre e di offrire i materiali di base per ulteriori riflessioni), sarà prevedere le conseguenze a medio e lungo termine del conflitto nel Caucaso, sul piano della politica interna russa e su quello internazionale.
Dunque nei prossimi giorni citeremo soprattutto fonti e link che possano offrire spunti nuovi e aggiungere punti di vista (anche non condivisi, sia chiaro) che contribuiscano a completare quanto più possibile il quadro della situazione, e nelle traduzioni tenderemo ad approfondire alcuni argomenti: l'allargamento della NATO, lo scudo antimissile nell'Europa dell'Est, le posizioni degli altri paesi ex-sovietici ed ex-patto di Varsavia, il Gruppo di Shanghai e l'Organizzazione del Trattato per la Sicurezza Collettiva, il ruolo dell'Unione Europea. L'idea comunque resta quella di tradurre il più possibile interferendo il meno possibile (quanto basta per contestualizzare la fonte, se necessario: del resto si interferisce già abbastanza scegliendo di tradurre un testo).
Non sono esclusi momenti di comic relief, ma ammetterete che quando si ha a che fare con un capo di stato che degusta la propria cravatta in diretta televisiva è sempre presente un elemento di imprevedibilità. (E comunque per questo c'è sempre mirumir).

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