sabato, agosto 09, 2008

L'importanza della Georgia come paese di transito

[visto che il materiale è tanto, questa factbox di Reuters chiarisce in modo utile e schematico un paio di questioni sulla posizione strategica della Georgia. Chi ne ha il tempo troverà molto materiale in rete, anche in italiano, per approfondire lo spunto]

La Georgia, le cui forze governative venerdì hanno sferrato l'attacco contro i separatisti filo-russi, è un'importante rotta energetica verso l'Occidente, con un oleodotto e un gasdotto che passano per la capitale Tbilisi.

La Georgia e altri paesi di transito hanno l'obbligo di assicurare la sicurezza di oleodotti e gasdotti, che seguono rotte simili e trasportano petrolio e gas dalla zona azera del Mar Caspio.

Da Tbilisi, le rotte energetiche si dirigono a sud verso la Turchia allontanandosi dalla regione separatista dell'Ossezia del Sud, teatro dei combattimenti.

Sono particolarmente importanti per l'Unione Europea perché riducono la dipendenza dalle forniture russe e non attraversano il territorio della Russia.

Le esportazioni di gas e petrolio sono state però interrotte da un'esplosione avvenuta in Turchia all'inizio della settimana. L'attentato è stato rivendicato dal Partito dei Lavoratori.

Oleodotto BAKU-TBILISI-CEYHAN (BTC): questa pipeline gestita dalla BP è stata inaugurata nel 2006. È in grado di pompare fino a un milione di barili di greggio al giorno dall'Azerbaigian fino al porto turco di Ceyhan lungo una rotta di 1770 km. È il primo oleodotto a trasportare grandi volumi di greggio dal Caspio senza passare per la Russia.

Il gasdotto BAKU-TBILISI-ERZURUM (BTE): anche noto come Shakh-Deniz Pipeline, trasporta il gas dal giacimento di Shakh Deniz nel Mar Caspio fino a Erzurum in Turchia. È gestito da BP e StatoilHydro. Ha cominciato a esportare gas verso la Turchia nel 2007 e sarà in grado di trasportare complessivamente 20 miliardi di metri cubi di gas.

Fonte: Reuters

Originale pubblicato l'8 agosto 2008

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