venerdì, agosto 29, 2008

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Jim Lobe su come l'Iran potrebbe trarre vantaggio dalle tensioni tra Russia e Stati Uniti: per ora la reazione dell'Iran alla crisi caucasica è stata misurata; il governo, compreso il presidente, ha espresso disapprovazione per l'azione russa, in particolare per il riconoscimento dell'indipendenza di Ossezia del Sud e Abkhazia. Alla base ci sono questioni di principio ma anche il fatto che l'establishment iraniano non vede la Russia come un partner affidabile.
Dunque Teheran cercherà di usare tutta la sua influenza per trarre il massimo dalla crisi. Influenza che le deriva dall'essere non solo una grande potenza regionale (insieme alla Turchia), ma anche un importante produttore di risorse energetiche che potrebbe acquisire un ruolo maggiore come punto di trasporto intermedio per le risorse centro-asiatiche e caspiche dirette verso l'Europa. Tanto più che Mosca ha dimostrato di riuscire a raggiungere il Baku-Tbilisi-Ceyhan (BTC), il solo oloeodotto che trasporti petrolio dal Mar Caspio all'Occidente senza transitare né per la Russia né per l'Iran.
L'Iran potrebbe dunque cogliere l'occasione per ricontattare le compagnie europee e rinegoziare contratti energetici.
Secondo Lobe, tuttavia, il vantaggio dell'Iran potrebbe avere vita breve, poiché se gli Stati Uniti non riuscissero a imporre nuove sanzioni a causa del veto russo potrebbero aggirare l'ONU e cercare di imporre un regime di sanzioni della "coalizione dei volonterosi".
Lobe conclude citando Michael Klare, secondo il quale le crescenti tensioni con la Russia potrebbero aver reso più bellicoso il duo Bush-Cheney.

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Saker: la Russia sta perdendo la guerra diplomatica. Di fatto la Russia non ha ricevuto dalla SCO l'appoggio sperato. Secondo il Saker, dunque, ora è completamente isolata.
Ma ha così importanza?
"In effetti penso di sì. Non credo che la NATO stia per attaccare le forze russe nella regione, ma penso che si sia il rischio concreto che il silenzio della comunità europea incoraggerà gli Stati Uniti a intraprendere della provocazioni. Cosa intendo dire? Pensoc he con l'attuale amministrazione americana e la violenta retorica anti-russa di McCaine ci sia il rischio reale che gli Stati Uniti e/o l'Europa facciano due cose: a) riarmare i georgiani; e b) mandare truppe in Georgia. Lo so, suona folle, ma suonavano folli anche l'occupazione dell'Iraq, l'attacco israeliano contro il Libano nel 2006 o il recente attacco di Saakashvili contro l'Ossezia del Sud. Ammettiamolo: ci si può e deve aspettare che la combinazione unica di arroganza, ignoranza e hubris imperiale che sono diventati il marchio distintivo della politica estera degli Stati Uniti guidino decisioni che sembrerebbero folli da un punto di vista razionale.
Sono particolarmente interdetto e deluso dall'atteggiamento alquanto debole della Cina in tutto questo. I cinesi non capiscono che la prossima volta l'ira dell'Impero colpirà loro?
È chiaro che i diplomatici russi a Dušanbe hanno mancato l'obiettivo.
[Come punto di vista alternativo molto ben argomentato, si legga questo articolo del Financial Times segnalato dal prezioso Silviu'. Inoltre, sulla Cina, ricordarsi di citofonare sempre Toni_i].

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L'Iran ha proposto che i membri della Shanghai Cooperation Organization (SCO) usino le loro valute negli scambi reciproci e valutino la possibilità di usare in futuro una valuta unica per agevolare le transazioni monetarie.

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Sempre a proposito di Iran, la guerra bancaria va avanti: nel Regno Unito la Barclays Bank starebbe bloccando conti correnti di persone anche solo vagamente collegate all'Iran, come ha fatto la Citibank negli Stati Uniti. Ma la cosa interessante è che la Barclays applica le leggi americane al Regno Unito, facendo riferimento alla lista delle società bandite negli Stati Uniti e non alla lista equivalente adottata dall''Unione Europea e dal Regno Unito.

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E, per quanto riguarda la Cina, quanche giorno fa il Shurat HaDin, associazione-paravento dei ministeri degli Esteri e della Difesa israeliani, ha deciso di portare la Banca di Cina davanti alla Giustizia Californiana perché sosterrebbe Hezbollah e Hamas.

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Importante accordo sul nucleare civile tra Russia e Stati Uniti sospeso almeno fino al prossimo anno: firmato nel maggio scorso, poneva le basi per dari agli Stati Uniti l'accesso alle nuove tecnologie nucleari russe e per aiutare la Russia a creare una struttura internazionale di stoccaggio per il combustibile nucleare esaurito. Una fonte governativa russa ha dichiarato che alla Russia è stato fatto capire che il decreto è stato revocato e che sarà ripresentato sotto la nuova amministrazione. Questa settimana Condoleezza Rice ha detto che la priorità degli Stati Uniti in questo momento è rappresentata dall'accordo sul nucleare civile con l'India.

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Se c'è una nuova guerra fredda, c'è gente che ci fa su dei bei soldi. Per l'industria militare la "guerra al terrore" in confronto sarebbe poca cosa. In questo articolo Morgan Strong fa un po' di storia della guerra fredda per mostrare come le corporazioni e gli intellettuali e i politici al loro servizio abbiano esagerato paure ed esacerbato tensioni anche dopo la fine effettiva della guerra fredda segnata dalla détente inaugurata da Nixon.

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