domenica, settembre 07, 2008

Train and equip: come gli Stati Uniti hanno armato e addestrato i georgiani

Ieri il Financial Times ha pubblicato un articolo sull'addestramento fornito dagli Stati Uniti (esercito e corporazioni mercenarie) ai reparti speciali georgiani. Naturalmente si scoprono cose molto interessanti, tipo che una delle due società mercenarie, la MPRI (Military Professional Resources Incorporated), nel 1994 aveva firmato (grazie alla mediazione del Pentagono) un contratto con la Croazia per addestrare l'esercito croato in vista dell'invasione della Krajina e della massiccia pulizia etnica ai danni della popolazione serba nell'estate del 1995 (Operacija Oluja, Operazione Tempesta).
Traduco e sintetizzo le parti salienti:

L'esercito americano ha fornito addestramento ai reparti speciali georgiani solo pochi mesi prima dell'attacco georgiano contro l'Ossezia del Sud. La rivelazione, che si basa su documenti di reclutamento e interviste con addestratori militari ottenuti dal Financial Times, potrebbe confermare le affermazioni di Putin, che nell'intervista alla CNN ha accusato gli Stati Uniti di aver "orchestrato" la guerra nell'enclave georgiana.

"L'addestramento è stato fornito da ufficiali statunitensi e da due compagnie mercenarie. Non ci sono prove che i contractor o il Pentagono che li ha assoldati sapessero della probabilità che i reparti che stavano addestrando potessero essere impiegati nell'aggressione contro l'Ossezia del Sud.
Un portavoce dell'esercito degli Stati Uniti ha dichiarato che l'obiettivo del programma era di addestrare i commando in vista del loro impiego in Afghanistan, come parte dell'International Security Assist­ance Force NATO. Il programma, tuttavia, mette in luce le conseguenze spesso involontarie dei programmi train and equip degli Stati Uniti in paesi stranieri.

I contractor – MPRI e American Systems, entrambi con sede in Virginia – avevano reclutato una squadra composta da 15 ex-soldati delle forze speciali per addestrare i georgiani alla base di Vashlijvari, nei dintorni di Tbilisi, nell'ambito di un programma del ministero della difesa degli Stati Uniti.

La MPRI è entrata al servizio del Pentagono nel 1995 per addestrare l'esercito militare croato prima dell'invasione della Krajina, regione a maggioranza serba, che ha causato 200.000 profughi e ed è stato uno dei peggiori casi di pulizia etnica delle guerre balcaniche. La MPRI nega qualsiasi responsabilità in atti illeciti.

L'addestramento dell'esercito georgiano fornito dagli Stati Uniti è un grosso punto critico nei rapporti tra Washington e Mosca. Il 29 agosto Putin ha dichiarato alla CNN: 'La questione non è semplicemente che gli americani non hanno impedito alla dirigenza georgiana di commettere questo crimine [di intervenire in Ossezia del Sud]. Gli americani hanno in effetti armato e addestrato l'esercito georgiano'".

La prima fase dell'addestramento dei reparti speciali si è svolta tra gennaio e aprile di quest'anno e si è concentrata sulle 'competenze base delle forze speciali', ha detto un dipendente di American Systems contattato telefonicamente.

La seconda fase, di 70 giorni, doveva cominciare l'11 agosto, pochi giorni dopo l'inizio della guerra in Ossezia del Sud. Gli addestratori sono arrivati il 3 agosto, quattro giorni prima dello scoppio del conflitto.

Né la MPRI né l'American Systems hanno voluto parlare al Financial Times dei dettagli del programma:

"L'American Systems ha girato le domande alla Security Assistance Training Management Organisation (Satmo) di Fort Bragg, che fa parte della Special Warfare Center School dell'esercito degli Stati Uniti. La Satmo manda addestratori (contractor e forze speciali) in paesi come Yemen, Colombia e Filippine. Gli addestratori della Satmo generalmente lavorano con forze che si occupano di contro-insorgenza, anti-terrorismo o guerre civili. Un portavoce della Satmo si è rifiutato di commentare.

Un ufficiale statunitense al corrente del programma ha detto che era l'esito di una proposta fatta nel dicembre del 2006 dalla Georgia agli Stati Uniti di inviare in Afghanistan reparti speciali georgiani che avrebbero affiancato le forze speciali americane.

Secondo questa persona, gli Stati Uniti dissero alla Georgia che l'offerta doveva passare attraverso la NATO, che la accolse ma informò la Georgia che le sue forze dovevano sottoporsi a un addestramento supplementare per soddisfare i criteri dell'alleanza.

Benché il programma non sia secretato, le circostanze che lo riguardano mancano di trasparenza, anche se secondo le fonti dell'esercito statunitense questa mancanza di trasparenza non era intesa a mantenere segreto il programma. Altri programmi di addestramento militare degli Stati Uniti in Georgia dispongono di siti internet e gallerie fotografiche".

Tra la documentazione di cui è in possesso il Financial Times c'è un'e-mail spedita dai reclutatori della MPRI. Secondo questa e-mail, che non nomina le operazioni NATO, gli ex-membri delle forze speciali USA avrebbero ricevuto 2.000 dollari alla settimana più i costi come addestatori.

Fonte: Financial Times

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Come ben ricorda Sean's Russia Blog, la MPRI e l'American Systems non sono le prime corporazioni mercenarie a operare in quella regione: i mercenari americani erano arrivati in Georgia e nella regione del Mar Caspio già nel 2003.
Nel suo libro sulla Blackwater, Jeremy Scahill scrive che il governo americano aveva lanciato un programma chiamato "Caspian Guard" in Azerbaigian e in Kazakistan. Un progetto simile era stato creato in Georgia, e prevedeva l'investimento di 135 milioni di dollari per creare una rete di reparti speciali che proteggessero le attività di prospezione di gas e petrolio condotta dalle grandi corporazioni. Agli inizi del 2003 la Cubic, un contractor militare di Washington, ha ricevuto una commessa triennale da 15 milioni di dollari per armare e offrire consulenza al vacillante esercito dell'ex-repubblica sovietica, un modo per mascherare un movimento verso est che già allora faceva infuriare la Russia. All'epoca il pretesto era costituito dalla presunta presenza di 'terroristi ceceni', ma un ufficiale della sicurezza georgiana disse: "la Cubic migliorerà la protezione dell'oleodotto che trasporterà il petrolio del Caspio da Baku alla Turchia attraverso la Georgia. La Georgia ha già espresso la sua gratitudine acconsentendo all'invio di 500 soldati in Iraq".
La Blackwater, la madre di tutte le corporazioni mercenarie, era entrata nella regione del Caspio agli inizi del 2004, con lo scopo di formare una squadra di SEAL per l'Azerbaigian per difendere gli interessi petroliferi.
Conclude Sean's Russia Blog: "dati questi presupposti, è forse troppo suggerire o almeno interrogarsi sulla questione del coinvolgimento diretto degli Stati Uniti in questa guerra? Dopo tutto, forse Putin non è affatto pazzo".
[L'autore è tra coloro che avevano giudicato le affermazioni di Putin alla CNN a metà tra un passo falso (prodotto da informazioni errate, teoria del complotto e vecchia paranoia russa di stampo sovietico) e un velato favore a McCain].

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E visto che Google è sempre il migliore amico di una wannabe war nerd, eccovi questo articolo di giugno-luglio 2002 (c'era ancora Shevardnadze, la "rivoluzione delle rose" è del novembre 2003) in cui si diceva che "il presidente George Bush ha definito l'invio a maggio di circa 150 consulenti statunitensi in Georgia 'l'ultimo fronte della guerra degli Stati Uniti contro il terrorismo'. Come i loro colleghi nelle Filippine, le forze speciali americane stanno insegnando ai soldati georgiani come meglio combattere gli estremisti musulmani nel loro paese".
Si trattava di un programma da 64 milioni di dollari per addestrare quattro battaglioni georgiani di rapido intervento (circa 1500 soldati) per operazioni anti-terrorismo e contro-insorgenza, in particolare nella Gola di Pankisi.
"Finché c'è al Qaeda ovunque, aiuteremo i paesi ospiti a sradicarli e assicurarli alla giustizia", già allora rimasticava Bush con il solito fiuto per la concordanza soggetto-predicato.
E già allora il Baltimora Sun (articolo del 2 marzo 2002 riportato da Johnson's Russia List, qui) osservava che "alla Georgia non importa niente di Pankisi - le importa dei separatisti dall'altra parte del paese. Ed è probabile che neanche a Washington importi qualcosa di Pankisi: gli interessi degli Stati Uniti nella Georgia cominciano e finiscono con l'oleodotto che porterà il petrolio del Caspio a ovest verso i paesi sviluppati".

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