mercoledì, ottobre 08, 2008

Il Congresso USA e il pacchetto di aiuti per la Georgia

Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato un pacchetto di aiuti per la Georgia

di Joshua Kucera

Solo pochi giorni prima del piano di salvataggio di Wall Street, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato un pacchetto di aiuti per la Georgia che potrebbe ammontare a un miliardo di dollari nei prossimi due anni. L'aiuto sarebbe circa 30 volte quello che la Georgia ha ricevuto annualmente dal governo degli Stati Uniti e tre volte la cifra che la Casa Bianca ha proposto di spendere nel Caucaso post-sovietico e nell'Asia Centrale l'anno venturo.

Il presidente George W. Bush ha annunciato il pacchetto di aiuti il 3 settembre, ma alcuni membri del Congresso – che doveva approvare il pacchetto – hanno esitato data l'enormità della somma e la percezione che sarebbe stato come premiare la Georgia per la sventatezza del suo attacco contro l'Ossezia del Sud.

Ma il provvedimento che comprendeva gli aiuti alla Georgia è passato alla Camera dei Rappresentanti il 23 settembre e al Senato quattro giorni dopo. La firma del Presidente Bush è attesa il 1° ottobre. “Sono tutti rimasti sorpresi dall'opposizione che si è manifestata in merito al decreto, ma non è indicativa dell'atteggiamento del Congresso nei confronti della Georgia”, ha detto un funzionario del Congresso che ha chiesto di restare anonimo.
La legge è stata approvata da entrambe le Camere del Congresso con scarse discussioni perché i leader del Congresso l'hanno resa prioritaria, ha detto il funzionario. Il presidente Bush e i due principali candidati alla presidenza si sono pronunciati decisamente a favore del rafforzamento dei legami con la Georgia, e “la leadership del Congresso vuole dimostrare il proprio sostegno alla Georgia, e questo era il modo migliore per farlo”, ha detto la fonte.

Il decreto approvato dal Congresso stanzia 365 milioni di dollari in nuovi finanziamenti per la Georgia per quest'anno. La Casa Bianca ha anche cambiato la destinazione di 200 milioni di dollari dalla Millennium Challenge Corporation e l'Overseas Private Investment Corporation per trasferirli alla Georgia. La legge propone inoltre che ciò che resta del miliardo di dollari venga assegnato il prossimo anno. “Il Congresso appoggia fortemente lo stanziamento complessivo di un miliardo di dollari di aiuti alla Georgia”, come si esprime il decreto. “Il Congresso si impegna a autorizzare i fondi restanti per l'anno fiscale 2009 in una successiva Legge del Congresso”.

Ma questo avrà luogo con un nuovo presidente e un nuovo Congresso e con il Tesoro degli Stati Uniti in difficoltà per la crisi finanziaria. “Resta da vedere cosa succederà con il prossimo Congresso, con la prossima amministrazione”, ha detto un'altra fonte del Congresso.

Il governo georgiano si è rallegrato per gli aiuti, che verranno usati per ricostruire il paese dopo il conflitto di agosto con la Russia. “Siamo grati agli Stati Uniti per il sostegno e le tempestive offerte di assistenza finanziaria fatte dall'Amministrazione e dal Congresso per aiutarci a rispondere alle necessità più pressanti del nostro paese dopo l'invasione russa della Georgia”, afferma una dichiarazione diffusa dall'Ambasciata georgiana a Washington.

La prima fase di assistenza non comprenderà alcun aiuto militare, ma una squadra di valutazione del Comando europeo degli Stati Uniti sta visitando la Georgia per determinare quale tipo di aiuto militare sarebbe appropriato, ha detto Matthew Bryza, vice assistente segretario di stato per gli affari europei ed eurasiatici. Bryza ha testimoniato a un'udienza del 10 settembre della Commissione Helsinki.
Il modo in cui è strutturato l'esercito georgiano potrebbe subire trasformazioni significative. Sotto l'addestramento statunitense l'esercito georgiano ha mirato a diventare un esercito di stampo NATO in grado di operare all'estero: un contingente di 2000 soldati georgiani è stato impiegato in Iraq fino al recente conflitto e altri contingenti più piccoli in Afghanistan e Iraq. Bryza ha suggerito che alla luce del recente conflitto la Georgia potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di formare un esercito di tipo diverso.

"[i membri della squadra di valutazione degli Stati Uniti] devono valutare alcune decisioni impegnative che l'esercito georgiano dovrà prendere a seconda che desideri ancora concentrarsi sulla difesa interna e/o voglia continuare a contribuire ad altre missioni all'estero, mi riferisco alla coalizione in Iraq o in Kosovo o in Afghanistan”, ha dichiarato.

Joshua Kucera è un giornalista freelance; risiede a Washington, D.C.

Fonte: Eurasianet

Originale pubblicato il 30 settembre 2008

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