lunedì, ottobre 13, 2008

L'inchiesta di Maurizio Torrealta su RaiNews24

[Penso che questa inchiesta giornalistica di Maurizio Torrealta per RaiNews24, segnalata nei commenti (grazie), meriti grandissima attenzione. È corredata da una documentazione testuale e fotografica, a questi indirizzi. Per chi non può accedere al video, ecco il testo:]

L’ACCUSA DEL VETERANO
LA TERZA BOMBA NUCLEARE

- Può presentarsi?
Il mio nome è Jim Brown, sono un veterano dell'esercito americano con dieci anni d'esperienza.

- Quando è stato in Iraq?
Sono stato mandato in Arabia Saudita in appoggio alle truppe che dovevano intervenire in Iraq. Ho iniziato la mia attività il 25 settembre e ho lasciato l' Arabia Saudita il 16 di Febbraio 1991.

- Cosa è avvenuto là che non è mai stato rivelato?
I militari americani assieme ai loro alleati hanno sganciato una bomba nucleare di circa cinque chilotoni di potenza, nell'area di Basra in Iraq.

- Dove è stata usata ?
La bomba fu utilizzata tra la città di Basra e il confine con l' Iran.

- Chi l'ha sganciata?
È stata usata dai militari americani, l'arma utilizzata è una bomba nucleare da cinque chilotoni; viene anche chiamata bomba nucleare a potenza variabile.

- Che tipo di arma era ?
L' arma è essenzialmente una bomba a penetrazione ad alta efficienza, quando viene sganciata penetra all'interno dell'obbiettivo, in questo caso è penetrata all'interno del terreno ed è esplosa là dentro. Viene anche utilizzata per rendere inaccessibili certe aree. Significa in pratica che l'intera area viene irradiata di radiazioni. È anche un messaggio molto efficace se volete dire a qualcuno di stare lontano da quel posto. Viene chiamata "Bunker Buster".

La versione del veterano

di Maurizio Torrealta

Secondo l'accusa del veterano Jim Brown , durante la prima guerra del Golfo una piccola bomba nucleare di 5 chilotoni sarebbe stata fatta esplodere tra la città irachena di Basra e il confine con l'Iran. Se cosi fosse stato, si sarebbe trattato della terza bomba nucleare usata durante un conflitto dopo quelle di Hiroshima e Nagasaki.

Una bomba nucleare di 5 Chilotoni è una bomba relativamente piccola, più piccola di quella di Hiroshima che era di 16 Chilotoni, e di quella di Nagasaki che era di 22. Gli effetti della radioattività, però, sono ugualmente terribili.

Siamo venuti a conoscenza della testimonianza di Jim Brown grazie a Willam Thomas, un giornalista canadese che ha molto lavorato con i veterani dell'Esercito americano e ci ha messo in contatto con lui.

JIM BROWN
-Non ha paura di parlare di queste cose?
Bisogna capire cosa è la paura. C'è un punto in cui devi dire: basta, e quando superi quella linea non hai molto compagnia accanto a te, o lo fai o non lo fai, quando ero nei militari ho alzato la mano destra ed ho fatto un giuramento ed ho detto "questo è quello che io difenderò".

Chi è Jim Brown?

Nato nel 1965, entra nell' esercito a 22 anni e diventa ingegnere meccanico nella decima divisione montana di Fort Drum. Partecipa a Desert Storm in Arabia Saudita dal 25 settembre del 1990 al 16 Febbraio 1991, rientra per problemi familiari e comincia ad accusare strani disturbi. Come altri veterani inizia una lunga battaglia perché la sua malattia venga riconosciuta. Si ammala, a suo dire, a causa di un vaccino contro l' antrace che gli è stato iniettato in Arabia Saudita. Nel 1997 viene ripreso ufficialmente per alcuni contrasti e degradato da Ingegnere di Livello 4 ad ingegnere di 3 livello. L'abbassamento di livello non gli permette di svolgere le mansioni delle quali è incaricato e quindi viene congedato, ma con onore. La sua attività nell' organizzazione dei veterani dell'esercito americano lo ha gia portato a essere citato dalla grande stampa, come in questo articolo del 2003 sul New York Times e a essere ascoltato dal Comitato di Consulenza della Presidenza degli Stati Uniti sulle malattie dei Veterani della Guerra del Golfo.

Di ritorno da Desert Storm fonda l'Organizzazione di Veterani Gulf Watch Intelligent Networking Sistem. Jim Brown parla per la prima volta dell'uso di una piccola bomba nucleare sotto pseudonimo nel sito del giornalista canadese Thomas William. Questa è invece la prima intervista televisiva di Jim Brown sull'argomento.

- Perché è stata usata?
La spiegazione migliore che sono stato in grado di verificare fino ad ora è che è stata usata per mandare un messaggio a Sadam che eravamo determinati a finire questa guerra e vincere il conflitto.

Ma quali sono i riscontri al suo racconto? Abbiamo controllato se nella banca dati online del Centro Sismologico Internazionale, nell'area intorno alla citta di Basra in Iraq, era stato registrato un evento sismico della stessa forza di 5 chilotoni, 5 chilotoni corrispondono ad una magnitudo di circa 4,2 nella scala Richter.

Abbiamo trovato che l'unico evento sismico avvenuto durante i 43 giorni di Desert Storm è stato un evento di magnitudo 4,2 scala Richther ed è stato registrato proprio nella zona descritta da Jim Brown tra la città di Basra e il confine con l'Iran.
È catalogato con il numero 342793 ed è avvenuto il 27 di Febbraio del 1991, proprio l'ultimo giorno del conflitto, alle ore 13:39. Il fenomeno è stato registrato da 9 centri sismici, 2 in Iran, 4 in Nepal, uno in Canada, uno in Svezia e uno in Norvegia; questi ultimi due hanno anche misurato l'intensità dell'esplosione di circa Magnitudo 4, 2. La sua profondità viene collocata nel primo livello superficiale che va da 0 a 33 km.

Ulteriori informazioni possono essere fornite dall’analisi delle onde sismiche registrate dalle stazioni nei diversi Paesi, ma data la vastità del lavoro chiediamo agli organismi internazionali che svolgono il monitoraggio antinucleare e ai centri sismici nazionali coinvolti di aiutarci nella raccolta di elementi certi e dirimenti per capire se sia trattato di una esplosione o di un terremoto.

Ma in che contesto storico e politico un'arma come quella di cui ci parla il veterano avrebbe potuto essere utilizzata durante "desert sorm"? rileggiamo la sequenza dei fatti:

il 2 agosto 1990 Saddam Hussei invade il Kuwait
il 16 gennaio 1991 Il Presidente George Bush annuncia al mondo che è inizata "Desert Storm", la più grande opeazione bellica dopo il 1948, 28 paesi intervengono a fianco degli Usa.

Ma come avrebbe reagito il mondo islamico?

Dichiarazione di James Baker
Noi vogliamo creare le basi che ci mettano nella posizione di avere una credibile opzione per l’uso della forza (nucleare) che è molto differente da dire che il Presidente abbia preso la decisione di muoversi in quella direzione, noi vorremo che fosse un segnale molto chiaro, - e lo è, molto chiaro - e indiscutibile che quando il Presidente dice che non vuole escludere la possibilità non l' abbiamo esclusa come opzione ma la riteniamo una credibile opzione.

Se Saddam avesse utilizzato armi chimiche o batteriologiche il Pentagono avrebbe potuto rispondere anche con l'atomica, ma sull'utilizzo del nucleare viene lasciata una voluta ambiguità, tanto che lo stesso Segretario di Stato James Baker conia l'espressione “Dottrina dell'ambiguità calcolata".

JIM BROWN
Il punto centrale è che comunque fosse andata si sarebbe trattato di risultato positivo per gli Stati Uniti: potevano lanciare questa bomba in una delle zone più deserte immediatamente disponibili, nel corso di un conflitto, poteva essere riconosciuta per quello che in realtà era o non poteva neanche essere riconosciuta dal momento che esplodeva in parte sottoterra, poteva essere vista una versione minore del caratteristico fungo atomico, ma se si era abbastanza distanti non si sarebbe capito quello che stava succedendo. Gli effetti potevano essere immediati e a lunga scadenza.

Ma nel 1991 un'altra arma fa il suo debutto sul campo di battaglia: l'uranio impoverito.

- Durante Desert Storm per la prima volta sono stati usati proiettili all'uranio impoverito. Perché?
L'uranio impoverito e l'uranio non impoverito, entrambi mostrano una sorta di firma radioattiva che poteva permettere di confonderli uno con l'altro, di scambiarli l'uno con l'altro, inoltre con l'uranio impoverito gli effetti immediati che vengono provocati sugli individui, sui palazzi, sui veicoli, imitano in qualche modo gli effetti che vengono provocati da una esplosione nucleare più grande come l'essicazione dei corpi, l'immediata distruzione delle strade, la perdita di sangue dagli occhi e dal naso. Le radiazioni rilasciate da piccoli proiettili all'uranio impoverito sono anche esse sempre presenti, ma se questi proiettili vengono usati ripetutamente come ad esempio nelle mitragliatrici dell’aereo A 10, un proiettile dopo l'altro, uno dopo l' altro, provocano un forte impatto di radiazioni, non solo nelle polveri che rilasciano, ma nelle radiazioni liberate dall'esplosione dei proiettili.

-Poteva servire a coprire?
Poteva coprire praticamente tutto quello che avveniva.

Se fosse fondata la denuncia del veterano Jim Brown, quale potrebbe essere stato l'evento che ha convinto l'amministrazione americana ad usare una mini atomica proprio l'ultimo giorno di guerra? Possiamo solo fare un'ipotesi: 2 giorni prima della ipotetica decisione di sganciare una bomba atomica, il 25 febbraio, un missile Scud lanciato dagli iracheni riuscì a colpire la base americana di Dhahran in Arabia Saudita uccidendo 28 militari americani e ferendone 99. Questo provocò un forte reazione americana: nella notte tra il 26 ed il 27 di febbraio fu distrutta una intera colonna di macchine di fuggitivi appena oltre il confine del Kuwait. Potrebbe non essere stata l'unica azione di ritorsione; si tratta di un'ipotesi azzardata ma la politica dell' amministrazione americana nel '91 è stata volutamente ambigua:

- Ci sono dei testimoni?
Ci sono testimoni, io personalmente ho parlato con persone che si trovavano sul posto nel periodo in cui questo è successo, so di altre persone che hanno parlato con altre persone - lo so che sembra strano, ma questo è il modo in cui funziona l'intelligence comunity: si sente una informazione da un individuo, la si verifica con un altro e alla fine si butta fuori l'intero dettaglio e si raccoglie la storia completa. Quando è coinvolto il governo, non esiste un governo al mondo che ammetterà mai di avere fatto nulla di questo genere.

- Come è venuto a saperlo?
L'organizzazione che ho creato si chiama Gulf Watch Intelligence Networking System, noi abbiamo provato per molti anni a raccogliere queste informazioni per farle diventare pubbliche ed impedire che possa succedere questo di nuovo, perché ti posso garantire che se sono riusciti a passarla liscia su questo argomento nel '91, l'hanno passata liscia anche nel 2002 e continueranno a passarla liscia finché gli verrà permesso di fare questo e questo deve finire.

Prima di mandare in onda questa intervista abbiamo informato il Dipartimento della Difesa che un veterano dell'esercito americano ci aveva raccontato che una minibomba nucleare era stata usata durante Desert Storm, ci hanno chiesto delucidazioni sul giorno in cui sarebbe successo e ci hanno inviato il seguente comunicato:

"Durante la guerra del Golfo del 1991 sono state usate solo armi convenzionali, Gli Stati Uniti hanno un certo numero di munizioni che hanno una capacità esplosiva di oltre 5000 pound (duemila tonnellate), non è possibile per noi confermare il preciso incidente al quale vi riferite, ma se una bomba potente fosse stata sganciata in quel luogo è ragionevole supporre che la detonazione sarebbe stata registrata dalle attrezzature di rilevamento sismografico. Di nuovo, sono state utilizzate solo munizioni convenzionali durante la guerra del golfo del 1991".

In un lettera successiva il Dipartimento della Difesa ci ha informato che potrebbe essere stata utilizzata la bomba BLU-82, che ha una capacità esplosiva di circa 7000 tonnellate e ha ribadito che sono state utilizzate solo armi convenzionali. La bomba BLU-82 detta anche madre di tutte le bombe o taglia margherite, facendo esplodere una miscela di ossigeno, idrogeno ed altri elementi nell'aria, e non sottoterra, produce però una magnitudo 3 scala Richter e non 4.2 come appare nei dati sismici

JIM BROWN
Queste bombe venivano usate contemporaneamente con altre testate: l’FI, le bombe a aereosol esplosivo, conosciute anche come MOEB, madre di tutte le bombe.

La differenza principale tra le due è che la MOEB, o la bomba FI, hanno gli stessi effetti di una bomba nucleare, possono anche causare l’effetto di un fungo atomico, ma non c’è inquinamento radiattivo. Mentre il problema con una testata ucleare è che quando esplode non hai solo la detonazione ma rimangono delle fuoriuscite di inquinamento radiattivo. Questa non è una cosa che semplicemente accade e poi passa, è una cosa che succede e resta. Inoltre, c’è una questione generazionale che si pone.

Il racconto di Jim Brown è tanto agghiacciante quanto al momento privo di tutte quelle conferme che possano certificarne la veridicità: la sua tesi che l'uso dell'uranio impoverito abbia potuto coprire l'esplosione di un'atomica resta una pura ipotesi che tuttavia doverosamente registriamo attenendoci ad una sorta di "principio di precauzione": quando un'ipotesi, non palesemente falsa, è di così drammatica rilevanza sociale, parlarne è molto meglio che tacerne aspettando, anche perché molte persone e troppi bambini si sono ammalati dopo “Desert Storm” nella zona intorno a Basra. Siamo riusciti a contattare durante una conferenza ad Instanbul il dott Jawad al Ali, responsabile della divisione oncologica dell' ospedale di Basra, autore di diverse ricerche sulla radioattività nella città.

JAWAD AL ALI
La storia delle radiazioni a Basra è cominciata durante la prima guerra del Golfo nel 1991 quando circa 300 tonnellate di proiettili e bombe all’uranio impoverito sono state sganciate su Basra e questo ha portato alla moltiplicazione del livello delle radiazioni rispetto a quello di fondo che a Bassora era molto basso.

È stato l'attacco più aggressivo, quello del 1991, hanno distrutto completamente le infrastrutture del Paese, hanno distrutto tutti i ponti e non era possibile viaggiare da Basra a Bagdad. Il problema si è ripetuto nel 2003 e questa volta centinaia di tonnellate di uranio impoverito sono state scaricate di nuovo sulla popolazione civile in aree dove abitava solo gente comune e questo ha provocato nuovi problemi, cioè l'aumento dei tumori, l'aumento di malformazioni congenite: come sapete il tempo di decadimento della radioattività dell’uranio è di 4,5 miliardi di anni. Il problema si configura dunque come un tentativo di uccidere la popolazione irachena tramite l'avvelenamento del suolo e delle risorse idriche dell’Iraq per milioni di anni.

- È difficile fare ricerca sulla radioattività a Basra?
Non vogliono che nessuno parli di radiazioni eccetto i portavoce ufficiali e noi non lo siamo, possiamo fare ricerche sulla diffusione del cancro ma non possiamo fare studi sui fattori di rischio, non danno fondi per nessuna di queste ricerche, puoi fare ricerche epidemiologiche o cliniche ma non ricerche su radiazioni o relative a questo settore.

Fare indagini sulle radiazioni in Iraq è difficile non solo in Iraq ma anche in Italia. Sentiamo l'esperienza dell'allora Ministro all'ambiente Gianni Mattioli.

PROF. GIANNI MATTIOLI
È nel gennaio del 2001 che chiede di incontrarmi il Ministro della sanità iracheno Mubarak. Nel corso dell'incontro Mubarak mi presenta gli elementi per una situazione davvero grave per zone che erano state bombardate con proiettili all uranio impoverito, la richiesta da parte del ministro Mubarak è che l'Italia collabori ad una ricerca epidemiologica per mettere in evidenza la dimensione della problematica, la individuazione delle zone ma anche possibilità in qualche modo di innescare una salvaguardia. Io venni a sapere che c'era una precisa obiezione, un vero e proprio divieto da parte dell'Amministrazione atlantica, del Patto Atlantico.

Ma, nonostante i divieti di svolgere ricerche, i dati sugli effetti delle armi utilizzate a Basra con gli anni cominciano drammaticamente ad emergere.

JAWAD AL ALI
Questo grafico mostra l'aumento della mortalità a causa di tumori a Basra, che è aumentato in modo significativo e nel 2001 ha superato il numero di 600 morti all'anno a causa di tumori. Nel 1989 i morti per tumore erano solo 34. Per quanto riguarda le foto, ho collezionato le foto dei casi più strani, come l'istiocitoma fibroso maligno. Sono tumori molto rari e sono strettamente associati alle radiazioni, sono causati dalle radiazioni, così ho documentato con le foto quei tumori.

Ho raccolto foto di bambini che hanno tumori, perché i tumori sembrano avere cambiato i gruppi di età in cui si manifestano, alcuni tumori che prima si manifestavano in pazienti anziani ora si manifestano in pazienti giovanissimi, di soli sei anni: c'è stato uno slittamenteo di tipologie di tumori da fasce di età di pazienti maturi a bambini sotto i dieci anni e questo è rarissimo, così come è rarissimo che si manifesti un tumore all'apparato linfatico di bambini sotto i dieci anni.

Le altre foto sono foto di famiglie, moglie e marito che hanno avuto più di un caso di tumore nella stessa famiglia. Ho studiato circa 31 casi di questo genere con più di un parente affetto da tumore nella stessa famiglia e le famiglie sono aumentate fino a 71, è molto raro che una famiglia abbia due casi di tumore. Perché avviene che tutti e due siano affetti da tumore?

JAWAD AL ALI
Questa mappa mostra la distribuzione di quelle famiglie che hanno almeno due malati di cancro , 21 famiglie si trovano nella area centrale di Basra, 7 nell’area Nord, una in quella Ovest e 2 nella zona sud est.
Questa è la mappa della distribuzione percentuale dei cinque tumori più comuni.

Gli effetti disastrosi della guerra a Basra sono evidenti, tra le cause probabili anche le radiazioni , per il dottor Jawad provocate dall'uranio impoverito. Quello che racconta Brown, e cioè che le armi ad uranio impoverito celassero l'uso di una bomba atomica, lo ripetiamo ancora una volta, non che una sua ipotesi. Quello che è certo, invece, è che nel 1991 le armi all' uranio vengono sdoganate, i proiettili all'uranio impoverito entrano a far parte degli arsenali della NATO di Israele, della Russia, della Cina e di altri paesi, e si affiancano alle bombe nucleari che sono già negli arsenali americani, inglesi, francesi, israeliani, russi, cinesi, indiani e pachistani e di altri paesi, pronte ad essere utilizzate sul campo. Davanti a questa, che è già ora una realtà spaventosa, non chiudiamo gli occhi davanti alle immagini di alcune delle vittime che il dottor Jawadi ha avuto in cura.

JAWAD AL ALI
Questa è Ali Isra, 15 anni, soffriva di leucemia acuta ed è morta a causa della leucemia.

Questa è Wala Habit Mosan, ha 5 anni e ha un tumore alle ovaie, che è molto raro a questa età, è una malattia delle donne di mezza età.

Questa è una donna anziana con un tumore molto grosso ai linfonodi del collo e nella parte alta del torace.

Questo bambino, che ha solo 5 anni, ha un non-Hodgkins, linfoma che è raro sotto i dieci anni, ed è morto il primo giorno di ammissione all'ospedale.

Questo ragazzo ha 14 anni, si chiama Leiv, ha un tumore alle ossa, il tumore si è diffuso al torace ed è morto per questa ragione.

Questa bimba ha 3 anni ha un linfoma non-Hodgkins che è molto raro a questa età, è morta a causa di questo tumore dopo una operazione al torace.

Questa signora ha un tumore alle ossa, alla mascella, era una rifugiata in Iran e poi viveva nella zona attorno a Basra.

Questa giovane, Sheda, ha 12 anni, ha un tumore alle ossa, il tumore si è diffuso le è stato tagliato un braccio, è morta per questi tumori.

Questo ha una testa molto grossa piena di liquido; sono foto simili a quelle di Hiroshima dopo l'esplosione della bomba atomica.

JIM BROWN
- Pensa che l'abbiano usata altre volte?
In Afghanistan nel 2002.

-Può essere più specifico sulle date?
Dal 1° al 3 Marzo.

Invitiamo i nostri colleghi giornalisti di tutto il mondo e le organizzazioni internazionali preposte al monitoraggio dell’attività nucleare nel pianeta a collaborare nella verifica di queste notizie.

Fonte: Rai News24

Originale pubblicato il 7 ottobre 2008

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