lunedì, novembre 10, 2008

Il nuovo avanza, ma il vecchio crea fondazioni

[Questa la mettiamo qui, nel caso ci servisse in seguito e ci stessimo chiedendo in cosa fosse affacendato il vecchio Rumsfeld].

Famigerato neocon dell'amministrazione Bush continua a occuparsi di Asia Centrale e Caucaso

di Joshua Kucera

Donald Rumsfeld, ex segretario della difesa degli Stati Uniti, ha creato una fondazione che ha tra le proprie principali aree di interesse l'Asia Centrale e il Caucaso.

Finora il lavoro della fondazione sull'Asia Centrale è stato limitato: ha avviato un programma di borse di studio per giovani studiosi della regione gestito dal Central Asia Caucasus Institute (CACI, Istituto per l'Asia Centrale e il Caucaso) alla Johns Hopkins School for Advanced International Studies di Washington, DC. Il direttore del CACI, S. Frederick Starr, è amico personale di Rumsfeld.

Gran parte del denaro della fondazione viene dallo stesso Rumsfeld. (Prima di entrare nell'amministrazione Bush, nel 2000, Rumsfeld aveva ricoperto ottimi posti di dirigente nell'industria farmaceutica e delle comunicazioni). La fondazione ha ricevuto una piccola quantità di finanziamenti esterni, “da amici”, ha detto Keith Urbahn, un portavoce della fondazione. Gli obbligatori documenti fiscali che elencano le sue donazioni e il suo bilancio non sono ancora stati resi pubblici, e Urbahn si è rifiutato di nominare specifici finanziatori.

I primi cinque studiosi sono già a Washington e hanno tenuto delle relazioni al CACI il 5 novembre scorso, in una conferenza intitolata “L'Asia Centrale e il Caucaso dopo la guerra d'agosto”.

In un'intervista concessa lo scorso anno al Washington Post Rumsfeld ha spiegato che molte delle persone emerse dai governi comunisti possono contare su comunità etniche negli Stati Uniti che le appoggiano e le supportano. Ma chi viene dal Caucaso e dall'Asia Centrale non ha questo vantaggio, e uno degli obiettivi della fondazione è ovviare a questo problema.

“A Chicago o Detroit o Pittsburgh non abbiamo uzbeki, tagiki o kazaki”, ha spiegato. “Penso che ci sia bisogno di persone che capiscono quello che succede in Asia Centrale... e la difficoltà di quella transizione”.

“Ha sempre messo tra le sue priorità la visita a quella parte del mondo perché pensava fosse importante. Il suo interesse per quelle zone è precedente all'11 settembre, voleva creare legami con i paesi dell'Asia Centrale e del Caucaso che non avevano precedenti negli ultimi decenni”, ha dichiarato Urbahn.

Il direttore del CACI Starr ha detto che Rumsfeld era l'unico alto rappresentante dell'amministrazione Bush a prestare un'attenzione più che simbolica all'Asia Centrale e al Caucaso. Mentre complessivamente “a livelli più alti abbiamo semplicemente trascurato [la regione]”, Rumsfeld ha rappresentato un'eccezione, con i suoi molti viaggi nella regione per stabilire forti legami con i suoi leader, ha dichiarato Starr. “Rumsfeld è stato, a livello di amminiastrazione, il segretario di gran lunga più attivo degli ultimi 18 anni”, ha detto.

“Questo programma nasce dalla sua esperienza nella regione e dalla comprensione dell'importanza di quest'ultima in quanto area emergente del mondo, e anche dalla consapevolezza che molti giovani di grande talento avrebbero meritato di essere resi il più possibile visibili al mondo, e viceversa”, ha detto Starr.

L'altro principale centro di interesse della fondazione sarà la microfinanza, e sotto questo aspetto la fondazione segue la strategia di limitarsi a finanziare programmi consolidati di microfinanza. Ma Urbahn ha dichiarato che l'attività microfinanziaria ha incluso programmi in Eurasia, in particolare in Tagikistan, Georgia e Afghanistan.

Nonostante Rumsfeld sia stato uno dei neo-conservatori più tristemente noti dell'amministrazione Bush, Urbahn ha detto che l'attività della fondazione sarà “completamente apolitica e apartitica” e continuerà la stretta collaborazione con il CACI.

Se le relazioni presentate al CACI possono essere indicative, gli studiosi non si sono segnalati per le loro credenziali neocon. Un relatore del Kirghizistan ha criticato la Georgia, l'Ucraina e gli Stati baltici per avere ripudiato il comune passato sovietico. Un'altro, azero, ha suggerito che il suo paese, in bilico tra Stati Uniti e Russia, avrebbe scelto di allearsi con qualsiasi paese lo avesse aiutato a riprendersi il Nagorno-Karabakh.

Joshua Kucera is a Washington, DC,-based freelance writer who specializes in security issues in Central Asia, the Caucasus and the Middle East.

Joshua Kucera è uno scrittore e giornalista freelance di Washington D.C. esperto di sicurezza in Asia Centrale, Caucaso e Medio Oriente.

Originale: Notorious Bush administration neo-con remains egaged with Central Asia, Caucasus


Pubblicato il 6 novembre 2008

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