domenica, dicembre 28, 2008

Testimoni internazionali raccontano il bombardamento di Gaza

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitate il sito http://www.FreeGaza.org oppure a contattare le persone elencate in fondo all'articolo.

(Gaza assediata, Palestina - 27 dicembre 2008) - Difensori dei diritti umani di Libano, Regno Unito, Polonia, Canada, Spagna, Italia e Australia si trovano a Gaza, dove sono testimoni dei bombardamenti in corso.

A causa della politica israeliana di negare l'accesso ai media internazionali, ai difensori dei diritti umani e alle agenzie di aiuti umanitari alla Striscia di Gaza Occupata, molti di questi difensori dei diritti umani sono arrivati a Gaza con le barche del Movimento Free Gaza. Le barche di Free Gaza hanno spezzato l'assedio di Gaza cinque volte negli ultimi quattro mesi.

“Al momento degli attacchi mi trovato sulla via Omar Mukhtar e ho visto un ultimo razzo colpire la strada a 150 metri da me, dove la folla era già accorsa per estrarre i morti dalle macerie. Ambulanze, camion, auto, tutti i mezzi vengono usati per portare i feriti agli ospedali. Gli ospedali hanno dovuto evacuare i loro pazienti per fare spazio ai feriti. Mi hanno detto che negli obitori non c'è abbastanza posto per i cadaveri e che c'è una grande carenza di sangue nelle banche del sangue. Ho appena saputo che tra i civili uccisi oggi c'era la madre dei miei cari amici del campo di Jabalya”.
- Eva Bartlett (Canada), Movimento di Solidarietà Internazionale

“I missili israeliani hanno colpito un campo giochi e l'affollato mercato di Diere Balah, abbiamo visto le conseguenze, molti erano feriti e a quanto si dice alcuni sono morti. Tutti gli ospedali della Striscia di Gaza sono già pieni di feriti e non hanno né i farmaci né le possibilità di curarli. Israele sta commettendo crimini contro l'umanità, sta violando il diritto internazionale e i diritti umani, ignorando le Nazioni Unite e progettando attacchi ancora peggiori di questo. Il mondo deve agire immediatamente e intensificare gli appelli per il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni contro Israele; i governi non devono limitarsi alle parole di condanna ma porre freno subito e attivamente a Israele e togliere l'assedio di Gaza”
- Ewa Jasiewicz (polacca e britannica) Movimento Free Gaza

“L'obitorio dell'ospedale di Shifa non ha più posto per i cadaveri, così cadaveri e resti umani sono sparsi per tutto l'ospedale.”
- Dr. Haidar Eid, (palestinese, sudafricano) Professore di Studi Sociali e Culturali, Università di Al Aqsa, Gaza

“Le bombe hanno cominciato a cadere proprio mentre i bambini tornavano da scuola. Sono uscito sulle scale e una bambina terrorizzata di cinque anni si è precipitata tra le mie braccia singhiozzando”.
- Sharon Lock (australiana) Movimento di Solidarietà Internazionale

“È incredibilmente triste. Questo massacro non porterà a una maggiore sicurezza per lo Stato di Israele né gli permetterà di far parte del Medio Oriente. Adesso ovunque si sentono chiamate alla vendetta”.
- Dr. Eyad Sarraj - Presidente del Centro di Salute Mentale della Comunità di Gaza

“Mentre sto parlando hanno appena colpito un edificio a 200 metri da qui. C'è fumo ovunque. Stamane ero andata nell'edificio vicino a dove vivo, a Rafah, che era stato colpito. Due ruspe hanno cercato subito di sgombrare le macerie. Pensavano di avere trovato tutti i corpi. Quando siamo arrivati ne hanno trovato un altro”.
- Jenny Linnel (britannica) Movimento di Solidarietà Internazionale

“La casa in cui sto è situata davanti all'edificio di sicurezza preventiva. Si sono rotti tutti i vetri delle finestre. La casa è stata gravemente danneggiata.
A causa dell'assedio non ci sono né vetro né materiali edilizi per riparare i danni. Un ragazzino nella nostra casa è svenuto. Un ragazzino di otto anni è rimasto tremante a terra per un'ora. Di fronte alla nostra casa abbiamo trovato i corpi di due ragazzine sotto una macchina, completamente carbonizzate. Stavano tornando a casa da scuola. Questo è più di una punizione collettiva. Ci trattano come animali da laboratorio. Ho vissuto il bombardamento israeliano di Beirut e il messaggio di Israele a Gaza è lo stesso, il massacro di civili. C'è appena stata un'altra esplosione, fuori!”
- Natalie Abu Eid (Libano) Movimento di Solidarietà Internazionale

-----

Difensori dei diritti umani a Gaza (disponibili per interviste):

Dr. Eyad Sarraj (arabo e inglese) 972 599400424

Ewa Jasiewicz, Co-coordinatrice di Free Gaza a Gaza (polacco, arabo, inglese) - 972 59 8700497

Dr. Haider Eid (inglese e arabo) 972 59 9441766

Sharon Lock (inglese) 972 59 8826513

Vittorio Arrigoni (italiano) 972 59 8378945

Fida Qishta (inglese e arabo) 972 599681669

Jenny Linnel (inglese) 972 59 87653777

Natalie Abu Shakra (arabo e inglese) 0598336 328

Per maggiori informazioni sul Movimento Free Gaza o o sul Movimento di Solidarietà Internazionale (ISM), contattare in Cisgiordania:

Adán Taylor (ISM) - 972 59 8503948

Lubna Masarwa (Free Gaza) - 972 50 5633044

###########

Il Movimento Free Gaza, un gruppo di difensori dei diritti umani, ha mandato due barche a Gaza nell'agosto del 2008. Sono state le prime navi internazionali a giungere in quel porto dopo 41 anni. Da agosto si sono svolti altri quattro viaggi che hanno portato a Gaza parlamentari, attivisti dei diritti umani e altre personalità perché documentassero le conseguenze delle misure draconiane applicate da Israele ai civili di Gaza.

Originale: International Witnesses speak out from Gaza

Articolo originale pubblicato il 27/12/2008

Manuela Vittorelli è membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguística. Questo articolo è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l'integrità e di menzionarne autori, traduttori, revisori e la fonte.

1 commento:

piero ha detto...

israeliani peggio dei nazi, il mondo civile deve fare assolutamente qualcosa. Vergogna.