lunedì, marzo 05, 2012

Chi è Vjačeslav Volodin?

Fino all'ultimo respiro. Vita e carriera di Vjačeslav Volodin

di Andrej Kosenko

"Solido artefice politico": così alcuni definiscono il nuovo capo dell'apparato governativo russo Vjačeslav Volodin. "Burocrate anomalo", dicono altri. "Di una persona fortunata si dice che è stata baciata da Dio; Volodin deve aver baciato il diavolo", replica la segretaria del Partito comunista di Saratov, Ol'ga Alimova. Chi è l'uomo subentrato a Vladislav Surkov? The New Times ha cercato di capirlo.

"È un motivatore e manipolatore geniale", dice un consulente politico che ha collaborato con Volodin a Saratov e a Mosca. "Entri nel suo ufficio pronto a dire 'non voglio saperne di questo progetto' e ne esci gridando 'Yes! Ce la facciamo!'. D'altro lato non è molto competente. Preparato, ma non geniale. Uno staff di bravi assistenti potrebbe aiutarlo a superare questa lacuna, ma è circondato da gente quadrata e poco brillante. Le persone geniali non sono tollerate. Gli errori non vengono perdonati." Ma il leader di Molodaja Gvardija (Giovane guardia) di Russia Unita non è d'accordo: "Gli incontri con Vjačeslav Viktorovič sono fatti di scontri e di discussioni. Ti permette di sviluppare le tue potenzialità in un ambiente competitivo".

La Piccola Patria
Vjaceslav Volodin si è trasferito a Mosca nel 1999, ma la sua influenza sulla vita di Saratov (la Piccola Patria) è ancora così forte da sembrare assurda. La sezione locale di Russia Unita è completamente sotto il controllo di Volodin, così come il suo gruppo parlamentare. Lo stesso vale per i rettori universitari e per i lealissimi direttori di giornali e telegiornali. Gli amici di Volodin dicono che si tratta semplicemente di amore per la sua regione, mentre i suoi detrattori insinuano che essa rappresenti per lui una specie di piano B. Una fonte di The New Times che desidera restare anonima dice che il rapporto di Volodin con Saratov è simile a quello di Saruman con la pacifica Contea: un luogo da saccheggiare quando tutto il resto è perduto.

Prima della fine degli anni Novanta la biografia di Vjačeslav Volodin non è particolarmente interessante. Volodin si diploma all'Istituto di meccanica agraria, che apre prospettive di carriera in campagna o nel komsomol. Nel 1990 viene eletto nel consiglio comunale di Saratov. Dopo il golpe del 1991 è uno dei due consiglieri rieletti. Nel 1992 si fa notare dal nuovo sindaco Jurij Kitov e ne diviene il vice. Ma presto conosce il futuro governatore della regione, Dmitrij Ajackov, il politico più importante di questa prima fase della sua carriera. Nel 1993 Ajackov si candida al Consiglio della Federazione e Volodin ne dirige la campagna elettorale; Ajackov vince, battendo l'allora governatore Jurij Belych. Kitov, che era considerato il favorito, finisce terzo e poco tempo dopo si suicida. Secondo i media di Saratov, Kitov ha scritto sul biglietto d'addio: "Maledetti Ajackov, Naumov [Sergej Naumov, parente di Ajackov e attuale prorettore dell'Accademia dell'economia nazionale della Presidenza russa, N.d.R.], Volodin. Basta menzogne, tradimenti, colpi bassi, prepotenze".

Dal 1996 al 1999 Volodin è vice governatore della regione di Saratov. "Il numero due che lentamente e costantemente cercava di diventare il numero uno", ricorda la nostra fonte, che all'epoca lavorava nell'ufficio del governatore. "A volte si aveva la sensazione che stesse pianificando le sue mosse con sei mesi o un anno d'anticipo". "Era un funzionario fuori del comune e molto capace" ricorda Ol'ga Alimova " Ma tendeva a risolvere i problemi solo se poteva trarne il massimo vantaggio. Era abbastanza stupido, ma amava circondarsi di persone a lui inferiori e meno intelligenti che lo facevano sembrare geniale". 

In esilio a Mosca
Difficile individuare le origini del conflitto tra Volodin e Ajackov. Il governatore notò la crescente influenza del suo vice e la cosa non gli piacque. I vari distretti caddero uno dopo l'altro nelle mani degli uomini di Volodin. I sostenitori cominciarono a dividersi in volodiniani e ajackoviani. Ajackov tentò di indebolire l'influenza di Volodin introducendo la figura di un secondo vice governatore. Si mormorava che nelle elezioni regionali del 2000 Volodin avrebbe corso contro il suo capo per la carica di governatore. Entrambi smentirono queste voci, ma cominciarono a farsi vedere insieme sempre più raramente. "Alla fine Ajackov prese la giusta decisione: sfruttò la propria influenza a Mosca e le ambizioni di Volodin per promuoverlo e allontanarlo dalla regione", racconta un ex membro dell'amministrazione.

"Per Volodin riguadagnare terreno non fu facile, ma si dimostrò un politico di talento. Quando lasciò il suo incarico promise un posto a tutti, dalla segretaria all'autista. Non dimentica mai i suoi", dice Aleksandr Lando, rappresentante della Duma regionale di Saratov e uno dei più strenui sostenitori dell'attuale primo vice capo dell'amministrazione presidenziale.

Nell'aprile del 1999 Vjaceslav Volodin entrò nel movimento "Patria - Tutta la Russia" di Lužkov, Primakov e Sajmiev e ne diresse la campagna elettorale. Fu a quell'epoca che Sergej Dorenko accusò Lužkov un po' di tutto, anche di peccati abbastanza esotici, e svelò i dettagli di una presunta operazione chirurgica cui si era sottoposto Primakov. Volodin però superò le difficoltà: il partito prese il 13,3% e Volodin divenne dapprima semplice deputato e in seguito capogruppo. Nei media appariva sempre ed esclusivamente in compagnia di Primakov, dando l'impressione dell'allievo che supera il maestro.

Le élite di Saratov non rimasero a lungo senza Volodin. La decisione – per Mosca del tutto logica – di fondere «Unità» e «Patria» in un unico partito rappresentò un brutto scherzo per la regione di Saratov. Due clan che si detestavano dovevano ora confluire in un unico partito. Volodin e Ajackov (che era ancora governatore) si sforzarono di apparire insieme in un paio di occasioni, ma niente più. Poi il sistema in base al quale potevano candidarsi alla stessa carica da due a sei membri dello stesso partito divenne una regola. Per esempio, alle elezioni parlamentari suppletive nella città di Rtiščev un membro della fazione di Ajackov riuscì a sconfiggere un membro della fazione di Volodin (entrambi appartenevano a Russia Unita). A Volodin rimase soltanto il titolo di cittadino onorario di Rtiščev.

Nel 2003 Volodin riuscì a farsi rieleggere alla Duma per la città di Balakovo: in mancanza di avversari degni di questo nome riuscì a ottenere un risultato caucasico con l'82% dei voti – una delle percentuali più alte raggiunte in un distretto a singolo mandato. E se a Mosca Volodin era ancora uno dei tanti leader di Russia Unita, a Saratov la sua influenza cominciò a essere definita "diabolica". "Volodin è più grande errore che ho fatto nella scelta di un collaboratore", disse allora Ajackov. Per la carriera di Ajackov era un periodo nero: era stato accusato d'abuso d'ufficio e soffriva di un brusco calo di popolarità. Il giorno in cui il suo ex capo fu incriminato, Volodin si trovava nella regione di Saratov per una visita fuori programma (ufficialmente doveva assistere a un programma televisivo che prevedeva la partecipazione di squadre del posto).

Volodinizzazione locale
Nel 2005 la regione di Saratov fu la prima a inaugurare la pratica in base alla quale il nuovo governatore veniva nominato da Vladimir Putin e non eletto direttamente dal popolo. La vita politica subì un brusco degrado. I sostenitori di Volodin ricorsero a tutti i mezzi per denigrare i sostenitori del governatore, e gli uni e gli altri si coalizzarono contro il sindaco di Saratov. Poi l'equilibrio delle forze nell'élite politica mutò a favore di Volodin. Intanto, naturalmente, tutti continuavano ad appartenere allo stesso partito.

Volodin si fece vedere solo per inaugurare un edificio dell'università "costruito con l'appoggio del partito" o per informare la regione dell'allocazione di fondi "in base alla linea del partito". Le autorità locali si facevano in quattro per compiacerlo. In un distretto apparvero quaderni scolastici che recavano sulla copertina le scritte "Vjačeslav Volodin pensa a noi, Vjačeslav Volodin è coraggiosamente in prima classe" o "Se voglio aver buoni voti devo comportarmi bene per diventare come Vjačeslav Volodin! Non voglio deluderlo". Le copertine finirono su internet. Si dice che Volodin, che si era presentato come il migliore amico dei bambini di Saratov, fosse così infuriato che i rappresentanti locali di Russia Unita definirono la pubblicazione dei quaderni una provocazione. In seguito su internet fu fatto circolare un video in cui alcuni scolari in gita a Mosca cantavano: "Volodin ha dato ordine di cercarci, noi che siamo la classe migliore".

Le visite di Volodin nella regione di Saratov erano sempre la prima notizia dei telegiornali. La sua immagine "impeccabile" era frutto delle costanti pressioni esercitate sui suoi oppositori da Russia Unita e dallo stesso Volodin, che potevano contare sull'assoluta lealtà dei procuratori e dei giudici. L'ex ministro dei trasporti Gevorg Džlavjan, finito in carcere per appropriazione indebita di fondi pubblici, accusò Volodin dello stesso reato e fu condannato ad altri sei mesi di carcere per diffamazione. Il redattore di un giornale scrisse che mentre si trovava in vacanza sul Volga Volodin aveva sparato per sbaglio con il fucile subacqueo a una ragazza. L'articolo si intitolava "L'arpione del partito". Il giornalista venne condannato ai lavori correttivi.

La vita privata di Volodin è avvolta nel mistero: dalla biografia ufficiale si apprende che è sposato e ha una figlia, Svetlana. Però la sua ultima dichiarazione conserva pochissime tracce di Svetlana, assistente del deputato di Russia Unita alla Duma Aleksandr Solov'ev, anche lui originario di Saratov. Della moglie non si fa parola. Quando, dopo il 4 dicembre, si è parlato di Volodin come possibile presidente della Duma, l'analista politico Stanislav Belkovskij ha detto che in tal caso Volodin sarebbe stato il primo gay a occupare questa posizione. Subito dopo, a dire il vero, è arrivata la smentita: "Il signor Volodin non può in alcun modo diventare il primo gay a ricoprire l'incarico di presidente della Duma, dato che negli anni 1996-2003 questo posto era stato occupato da un altro presidente gay, Gennadij Seleznev. Dunque Vjačeslav Volodin potrebbe diventare il secondo presidente gay della Duma della storia postsovietica". Sia come sia, nessuno vuole rischiare di riaprire la questione: il giornalista e analista politico Eduard Abrosimov, che aveva commentato pubblicamente l'orientamento sessuale di Volodin, nel 2005 è stato condannato a otto mesi per diffamazione. Poco si sa degli hobby di Volodin: non si conoscono altre passioni oltre a quella per la caccia.
Un altro argomento tabù a Saratov è l'impero finanziario di Vjačeslav Volodin, del quale nessuno vuole parlare nemmeno in condizioni di anonimato. Nel 2006 la rivista Finans stimava il suo patrimonio in 2,7 miliardi di rubli; nel 2009 Volodin ha dichiarato un reddito di 360 milioni di rubli ma nel 2010, dopo essere passato dalla Duma al Governo, solo 6 milioni. Il denaro proviene dalle holding "Buket" ("Bouquet") e "Solnečnye Produkty" ("Prodotti del sole"), nate alla fine degli anni Novanta dal žirkombinat (complesso industriale per la produzione di grassi alimentari) di Saratov. Oggi le due holding controllano dall'11% al 25% del mercato russo della maionese e della margarina.

Curatore
I principali sostenitori di Volodin appartengono alla Giovane guardia di Russia Unita. "Ha curato e appoggiato questo progetto in conformità con la linea del partito" conferma il leader di Giovane guardia Timur Prokopenko "Non ci ha dimenticato neanche dopo, riservando ai nostri rappresentanti un posto nel consiglio di coordinamento del Fronte popolare panrusso. E la quota del 20% per i giovani nelle liste elettorali del 2007 è una sua idea." Pare che per Volodin la collaborazione con i giovani sia effettivamente molto importante, e in questo senso i vari attivisti pro-Cremlino non devono temere di perdere potere con l'uscita di scena dell'ideologo dei "Naši" (il movimento giovanile di Russia Unita) Vladislav Surkov. "Volodin è favorevole alla sana competizione e darà a tutti la possibilità di dimostrare le loro capacità" si dice certo Timur Prokopenko "A lui importa che si prosegua la politica di Putin con il pugno di ferro". La sola cosa che può creare problemi agli attivisti è la necessità di spiegare l'utilità dei blog, dei video su YouTube e via dicendo. Pare che Volodin, come Putin, non usi internet e non sappia lavorare al computer.

Quando si è saputo che Volodin si sarebbe occupato di politica interna, chi lo conosce da molto tempo si è stupito. Il mediocre progetto del Fronte popolare panrusso è stato curato da lui. D'altro canto, il Fronte è stato un esperimento riuscito nella misura in cui, diversamente da Russia Unita e Dmitrij Medvedev, non ha dato a Putin ragione di prendere le distanze. "A Mosca Volodin veniva visto come un solido professionista di provincia. Nessuno poteva supporre che fosse capace di battere lo stesso Surkov" osserva Ol'ga Alimova. "Surkov veniva visto come autore di soluzioni piuttosto eleganti, Volodin è più diretto e forse più decisionista" dice un'altra fonte "E ciò assicurerà la vittoria di Putin al primo turno senza doversi troppo preoccupare per le marce di protesta."

In battaglia
A Saratov si attribuiscono a Volodin i primi importanti eventi politici del 2012. "Le dimissioni dei governatori di Arkangel'sk e Volgograd un mese e mezzo prima delle elezioni sarebbero state impensabili se ci fosse stato ancora Surkov, ma noi conosciamo bene questo stile" commenta un analista di Saratov "Da noi tutti i capi sanno di essere gli unici responsabili degli insuccessi elettorali. Il recente episodio della vacanza di Nikita Belych [rimproverato da Putin per gli aumenti delle tariffe dell'acqua calda, il governatore di Kirov aveva fatto sapere di essere in vacanza; Putin lo aveva richiamato al lavoro e aveva chiesto al vice governatore di mandagli "un piccolo segnale", N.d.T.] è una strategia classica, sperimentata a Saratov più volte. Il premier e il curatore della politica interna non sanno forse chi è in ferie e chi non lo è? Non è una coincidenza che durante quella stessa riunione il governatore di Saratov Ipatov, favorito di Volodin, si sia preso una parte delle critiche. Il premier ha rimproverato il governatore per la riduzione del reddito pro capite benché questa sia una conseguenza dell'aumento delle tasse federali."

Nel dicembre del 2011, nella regione di Saratov, Russia Unita ha preso il 64,9% dei voti (in alcune aree più del 90%). Nella vicina regione di Samara ha preso il 39,3%, a Volgograd il 35,9%. "Molti non hanno votato tanto il partito quanto la persona di Volodin", si dice certo il deputato della Duma regionale Aleksandr Lando. "Volodin è un organizzatore e amministratore molto abile. Sono talenti innati, ma anche frutto di preparazione. Ha debolezze? Io non ne vedo" ci ha detto Dmitrij Ajackov. La scorsa estate Ajackov è stato messo a capo del locale Istituto di economia e politica nazionale che porta il nome del suo idolo Pëtr Stolypin. Dicono che la nomina non sarebbe arrivata senza la spinta di Volodin.

"Lui va per la sua strada e io per la mia. Grazie a Dio non si incrociano mai", ha detto l'ex governatore di Saratov, ed era prima di ricevere il favore dal suo ex sottoposto. "Cercherà sempre di avanzare, nella vita, fino all'ultimo respiro. Volodin è fatto così".

Originale: Идущий вверх, 30 gennaio 2012.

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