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giovedì, febbraio 19, 2009

Francia: relazioni corrotte con dittatori africani?

Francia: relazioni corrotte con dittatori africani?

di Julio Godoy


da IPS traduzione di Andrej Andreevič


PARIGI (IPS) - La possibilità che il ministro francese degli Esteri Bernard Kouchner potrebbe avere abusato della sua pubblica posizione in Francia per promuovere propri proficui affari privati con dittatori africani di rilievo viene alla luce in un momento in cui le autorità locali si trovano a che fare con numerose vicende di corruzione.

Le accuse contro Kouchner sono sintetizzate in un nuovo libro "Le Monde selon K." (Il mondo secondo K.) del giornalista investigativo Pierre Péan.

Nel libro Péan sostiene che Kouchner, co-proprietario di IMEDIA e African Steps, avrebbe ottenuto redditizi contratti dai governi del Gabon e della Repubblica del Congo (Brazzaville) quando era direttore di un'agenzia pubblica di cooperazione sanitaria a Parigi. IMEDIA e African Steps sono due società di consulenza politica.

I governi del Gabon e la Repubblica del Congo, entrambi i paesi ricchi di petrolio, sono particolarmente noti per essere due dittature corrotte. Omar Bongo governa il Gabon dal 1968, Denis Sassou Nguesso è al potere a Brazzaville dal 1997, quando le sue truppe, con il sostegno dell'Angola, hanno vinto una guerra civile contro l'allora presidente Pascal Lissouba.

Bongo e Sassou Nguesso hanno legami familiari: Bongo è sposato con Edith Lucie Sassou-Nguesso, figlia di Denis.

Secondo Péan, che si basa su documenti ufficiali dei due governi africani, sarebbero stato versati 4,5 milioni di euro alle due società da parte dei governi del Gabon e del Congo Brazzaville, per consigliare i rispettivi ministeri della salute.

Sebbene le attività di Kouchner come consulente non fossero illegali, le diverse circostanze riguardanti i rapporti con Bongo e Sassou Nguesso sono problematiche. Da un lato, Kouchner è stato presidente delle relazioni di Esther, organismo francese di cooperazione sanitaria che opera soprattutto con i paesi africani.

Dall'altro, gli ultimi pagamenti effettuati dal governo del Gabon a IMEDIA sono avvenuti quando Kouchner era già ministro degli Esteri. In una lettera datata 2 agosto 2007, Eric Danon, esecutivo di IMEDIA e vicino a Kouchner, ha esortato il governo di Bongo a pagare i conti in sospeso dal 2006.

Infine, nel gennaio e nel marzo 2008, il governo del Gabon ha saldato i conti.

IPS possiede una copia della lettera di Danon, nonché dei trasferimenti di tesoreria di IMEDIA verso il Gabon. Come ministro degli Esteri, Kouchner ha nominato Danon e un altro suo partner d'affari, Jacques Baudouin, a importanti incarichi presso il ministero degli esteri.

E, infine, le operazioni sono in contrasto con l'immagine che Kouchner ha sempre trasmesso di sè stesso. "Quello che trovo riprovevole è che Kouchner si sia costruito l'immagine di un cavaliere senza macchia, il cui comportamento è saldamente radicato su principi etici", ha detto Péan all'IPS. "Ma questa immagine non è rispecchiata dai suoi affari".

Kouchner, ex membro del Partito Socialista dal 1980 fino a quando non ha lasciato il partito per diventare ministro del presidente di destra Nicolas Sarkozy, ha negato qualsiasi irregolarità. "Le accuse di Péan contro di me sono abominevoli e grottesche", ha detto nel corso di un dibattito parlamentare il 4 febbraio.

Kouchner si è detto orgoglioso di aver aiutato i due governi africani a migliorare i loro sistemi sanitari pubblici e ha annunciato che sta perseguendo una denuncia per diffamazione contro Péan.

Le relazioni commerciali di Kouchner sono rese ancora più discutibili dal momento che coinvolgono dittatori che, nonostante siano a capo di paesi con alcune delle popolazioni più povere dell'Africa, possiedono enormi fortune, come dimostrano le loro grandi proprietà in Francia.

Secondo una relazione dell'ufficio centrale di polizia contro il crimine organizzato finanziario, con sede a Parigi (OCRGDF, dal suo nome francese "Office central de répression de la grande délinquance financière"), Bongo e Sassou Nguesso, assieme al presidente dell 'Angola, José Eduardo dos Santos, e a quello della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang, sarebbero in possesso di una notevole fortuna nel settore immobiliare e auto di lusso in Francia.

La relazione dell'OCRGDF, che si compone di 34 fascicoli e migliaia di pagine, è stato aperto alla fine del 2007 dopo che tre associazioni umanitarie francesi hanno presentato una denuncia contro i quattro dittatori e il presidente del Burkina Faso, Blase Compaoré, con l'accusa di "appropriazione indebita di fondi pubblici" .

Nella relazione, la polizia francese conclude che i leader africani hanno accumulato una fortuna nel settore immobiliare in "zone (dentro e nei dintorni di Parigi) di altissimo valore commerciale" e presenta un elenco non esaustivo di queste proprietà. Tutti i leader africani indagati sono anche proprietari di svariate autovetture sportive di lusso e limousine, e controllerebbero numerosi conti bancari.

L'elenco comprende un lussuoso palazzo vicino agli Champs Elysées, zona più costosa di Parigi, acquistato il 15 giugno 2007 per quasi 19 milioni di euro, dai due figli di Omar Bongo, Omar e Denis Yacine Queenie, che all'epoca erano rispettivamente tredicenne e sedicenne.

Bongo è da solo proprietario di 33 immobili di lusso a Parigi e nel sud della Francia.

Similmente, Denis Sassou Nguesso e suoi parenti sono proprietari di almeno cinque sontuosi palazzi e nei pressi di Parigi, per un valore di mercato di almeno 10 milioni di euro.

I dittatori africani sarebbero anche proprietari di un garage di costose automobili sportive e limousine, comprese Ferrari, Bugatti, Aston Martin e Mercedez Benz. Secondo la relazione dell'OCRGDF, Teodoro Obiang Nguema della Guinea equatoriale possiede 15 automobili sportive di lusso e limousine, per un valore di 5,7 milioni di euro.

Nonostante le prove suggeriscano irregolarità, le autorità francesi hanno chiuso l'inchiesta senza ulteriori conseguenze. Ma la si è dovuta riaprire di nuovo lo scorso dicembre, quando il gruppo anti-corruzione Transparency International ha presentato un nuovo ricorso contro i cinque capi di governo africani.

E ancora, alcuni osservatori ritengono che i reclami non potranno mai portare a decisioni o sanzioni nei confronti del leader africani. Come il quotidiano Le Monde ha scritto di recente, "tre dei cinque governi interessati godono del sostegno incrollabile del presidente francese Nicolas Sarkozy".

Un'altra prova di questo sostegno: Jean-Marie Bockel, ex vice ministro francese per la cooperazione internazionale, che nel gennaio 2008 aveva avuto il coraggio di parlare pubblicamente di "sperpero di risorse africane" di capi di Stato africani, è stato subito dopo rimosso dalla carica.

Nel suo libro, Péan sostiene che Bongo e Sassou Nguesso avrebbero denunciato Kouchner a riguardo di queste "scortesi" osservazioni. Ora Bockel è vice ministro incaricato dei veterani di guerra presso il ministero della Difesa francese.


Articolo originale pubblicato il 17 febbraio 2009